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| La tragedia dell'AIDS | ![]() |
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| Carlo Spini è un medico volontario in Malawi. Uno dei tanti nuovi missionari che si incontrano ai confini della missione. Dopo anni di lavoro negli ospedali italiani ha lasciato tutto per rispondere in prima persona alle urgenze dei paesi più poveri. Come in tanti altri paesi africani. in Malawi la situazione sanitaria sta regredendo in modo pauroso. L'età media della popolazione è sotto la soglia dei quarant'anni. Malattie endemiche sono diventate inarrestabili. L'AIDS è una vera tragedia. Su una popolazione di oltre 10 milioni di abitanti più di due milioni sono gli ammalati, la maggior parte tra i venti e quarant'anni. Con tanto entusiasmo Carlo ha iniziato un programma che riduca drasticamente la trasmissione del AIDS sia al momento del parto che nei mesi dell'allattamento. | ||
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| Non ho nessuno: gli orfani | ||
| L'AIDS è come un fiume che tracima. Dopo aver allagato tutto si ritira lasciando detriti ovunque. Il Malawi conta quasi due milioni di orfani. Una realtà impossibile da quantificare. Fa paura pensare cosa può essere una generazione di orfani. Sempre più comuni sono quelle che chiamano le nuove famiglie. Sono composte solo di fratelli e sorelle_ Nei villaggi del Malawi quando vengono a mancare i genitori capita a volte che non ci sia proprio nessuno che si prenda in casa gli orfani. Così sta crescendo il numero di queste famiglie di orfani totali. senza passato da ricordare e impossibilitati a pensare a un futuro che vada oltre il sopravvivere alla giornata. | ||
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L'ultima famiglia che abbiamo visitato è composta da tre sorelline che vivono con il loro fratello che ha 17 anni è già capofamiglia da sempre. Vivono nella casa che il papà aveva costruita con mattoni cotti al sole e perciò molto friabili, e che la mamma aveva tentato di fare riparare mettendo dei fogli di plastica sotto il tetto perché almeno non ci piovesse dentro. Devono badare completamente a loro stessi per tutto. Molto prima che sorga il sole, Madalitso, la sorellina più grande va al fiume ad attingere l'acqua, poi accende il fuoco e prepara qualcosa da mangiare, prima che tutte e tre partano per la scuola. Il fratello più grande bada al campo che coltiva per avere il necessario da mangiare. Non hanno nemmeno quattro soldi per comperare un pò di zucchero o il sale per la polenta o il sapone per lavarsi. A scuola ce la mettono tutta. | |
| Quando vedono che le altre capanne oltre ai bambini hanno anche la presenza dei genitori, si ripetono a bassa voce: "Chi ci ha rubato un papà e una mamma... quanto li vorremmo con noi". Dire Arimo non serve. Non ti ascolta nessuno... | ||
| L'alluvione |
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| La cittadina di Balaka ha pochissime vie
di comunicazioni che permettono di raggiungerla.Oltre i sentieri che
uniscono i villaggi in una ragnatela che si può percorrere solo
a piedi, c'è solo la strada asfaltata che attraversa il paese da
nord a sud.Oltre i tamburi che possono servire da richiamo, le
comunicazioni telefoniche sono difficili, la connessione internet
impossibile... Ci era rimasta la linea ferroviaria che era stata
costruita negli anni della dominazione coloniale. Permetteva il
trasporto delle merci e un piccolo commercio che dava lavoro e cibo a tanta gente. Permetteva anche il trasporto passeggeri... |
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Lo scorso mese l'alluvione ha portato via 1' unico ponte che garantiva il funzionamento della linea ferroviaria. Ci vorranno anni prima che possa essere ripristinata. Magari cinque o dieci anni... I tempi sono generalmente lunghissimi. L'alluvione ha anche distrutto la minima rete idrica che assicurava punti di distribuzione di acqua pulita. Il colera è così riapparso nei nostri villaggi avendo facile presa sul fisico disabilitato dalla malaria che è endemica. | |
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Per mancanza totale di ospedali con reparti infettivi i pazienti vengono curati nelle radure dentro ai boschi e lontano dai villaggi per paura di contagio. |
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La politica |
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| Un'altra vittima di questi anni di democrazia succeduti a un regime di dittatura durato più di trent'anni e che non ha aiutato il Malawi a crescere, è la vita sociale e politica del paese, diventata un vero campo di battaglia. Recentemente sia il Fondo Monetario Internazionale che la Comunità Europea hanno bloccato gli aiuti al paese perché dicono che la corruzione è diventata il nuovo sistema di governo. La gente rimane attonita a guardare, mentre i fantasmi della dittatura si rifanno presenti: squadristi che picchiano e intimoriscono la gente, la | ||
| Costituzione del paese che viene stravolta, l'opposizione in parlamento viene comperata anche a dieci mila euro a voto... Anche in questo scontro come dice l'antico proverbio a soffrire è l'erba calpestata dagli elefanti che si danno battaglia. L'arroganza di chi è al potere non conosce limiti. Chiesa e Stato vivono momenti di tensione, e anche iI dialogo è diventato difficile... | ||
| Le prigioni di un paese povero |
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| Sono l'anticamera dell'inferno le prigioni dei paesi ridotti alla fame. Chi ha sbagliato non può sperare nella compassione. Dentro le mura e tra le sbarre ci sono tutti i casi più disperati che hanno subito violenza prima di diventare violenti. Mamme con bambini, ragazzi con meno di diciotto anni, tantissimi quelli in attesa di giudizio e poi la lunga lista dei condannati a morte... Eppure dall'inferno si può uscire. In occasione del Giubileo dei carcerati il presidente della repubblica del Malawi ha perdonato mille prigionieri. In pochi anni siamo riusciti a fermare la pena di morte, ad aprire delle | ||
| piantagioni dove i prigionieri possono guadagnarsi il cibo, a vedere rispettato il diritto di voto per i carcerati. e per ultimo ad aprire una scuola dove possono scrivere gli esami di stato. Quest'anno sono stati quasi tutti promossi i nostri alunni dietro le sbarre... Stiamo costruendo una casa per chi esce di prigione perché possa reinserirsi alla pari nella società... | ||
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| Per farci voce di chi non ha voce | ||
Arimo! Procura Missionari Monfortani Via Legnano 18, Bergarno CCP 11903242 |
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